E’ l’anno 1950, l’auto raffigurata è l’Alfa Romeo 158 guidata dal nostro Giuseppe FARINA, la competizione è il 1° Campionato del Mondo di Formula 1. Sono 59 anni che la Formula 1 appassiona gente di tutto il mondo, non c’è Formula Indy, Nascar o Gran Turismo che tenga, la Formula 1 è la regina delle competizioni automobilistiche nel mondo. ALFA ROMEO, MASERATI, FERRARI, MERCEDES, BMW, FORD, HONDA, RENAULT, TOYOTA, solo per citarne alcune, con macchine proprie o fornendo i propri motori, hanno fatto e fanno la storia della Formula 1.
Nel partire per il viaggio che ci porterà a questa nuova stagione di corse, voglio esporvi un breve riepilogo degli anni passati, e soffermandomi un po’ agli inizi degli anni ’80 in particolare tra il 1984 e il 1985, ovvero quando ho iniziato ad amare la Formula 1, perciò ecco la Brabahm di Nelson Piquet sponsorizzata dalla PARMALAT, la Toleman con motore HART che ai più non dice nulla, ma chi ha amato Ayrton Senna sa che è stata (1984) la prima monoposto del compianto campione con la quale ottenne buoni piazzamenti ed un secondo posto su gara sospesa per pioggia mentre stava per sorpassare il leader di corsa (poi campione) Prost sulla mitica McLaren Porsche con i colori Marlboro.
Possiamo dimenticare il baffo di Nigel Mansell con la Williams Canon?
E la gialla francese Renault del francese Tambay?
Qualcuno ricorda la RAM?
O la Zakspeed?
O la Osella Alfa Romeo?
Allora ecco la Tyrrell (qui in versione 1983), la Footwork Arrows, la Minardi, la Ligier, la mitica verde Alfa Romeo Benetton, la Lotus di Senna (qui versione 1986), mamma mia la Spirit!!!! e la Lola.
Non può mancare lei, la numero 27, la rossa che poche soddisfazioni ci ha dato, ma che dobbiamo ricordare per un pilota tanto bravo quanto sfortunato, Michele Alboreto. Non so se avete notato che Campionati del Mondo erano quelli...Prost, Mansell, Piquet, Alboreto, l’emergente Senna, ma anche Rosberg, Arnoux, Tambay, Lauda, Patrese, De Cesaris e scusate se dimentico qualcuno, 1985 la storia della Formula1!!!
Sfido a trovare un Campionato del Mondo con tanti nomi importanti…
Certo in quegli anni la Ferrari è stata a guardare e ad accontentarsi di qualche vittoria, ma era una Formula 1 spettacolo, con sorpassi e con polemiche tra i vari piloti, chi non ricorda le sfide Prost - Senna - Mansell, duelli al limite e spesso oltre il limite e comunque si portavano a casa i Mondiali.
Negli anni un via vai di piloti e di scuderie, su tutte la Benetton, che portò una ventata di colore ma anche di novità e successi negli anni.
Perché mi soffermo sulla Benetton, perché il nostro Briatore nel 1991 scoprì un talento, Michael Schumacher, questo sconosciuto fece crescere la Benetton fino ad ottenere il primo titolo mondiale piloti nel 1994, titolo secondo me mai goduto appieno da Michael in quanto quell’anno, il 1 Maggio 1994 alla terza gara (Imola) perse la vita il grande Ayrton Senna, il maggiore rivale alla conquista del titolo.
Ricordo bene quel 1° Maggio e ricordo bene le mie lacrime per la scomparsa del mito Senna, non lo amavo ma era il più forte.
Schumacher vinse anche nel 1995 e passò in Ferrari dove dopo averla riportata ad ottimi livelli di competitività, nonostante la Williams vincesse un anno con Hill ed un anno con Villeneuve (figlio dell’indimenticabile Jacques) e la McLaren trionfasse due volte con Hakkinen, dal 2000 domina la scena fino al 2004, finalmente gioie e soddisfazioni per noi ferraristi per troppi anni restati ai margini.
Per il dopo Schumacher ci ha pensato ancora Briatore puntando sul veloce Alonso e così per due anni la Renault si è laureata campione del mondo.
Il resto è storia recente, Alonso va in McLaren ma la scuderia punta forte su un giovanissimo emergente, Hamilton inglese dalla pelle nera che nell’ultima gara decisiva commette un errore (dopo aver dominato per lunghi tratti il mondiale) e regala il titolo al neo ferrarista Raikkonen.
Nel 2008 Alonso torna in Renault deluso e in polemica con la McLaren, tra storie di spionaggio McLaren e clamorosi errori al box Ferrari, Hamilton e Massa dominano il mondiale, e ci si ritrova di nuovo all’ultima gara col titolo in palio. In Brasile succede di tutto, Massa deve vincere e a Hamilton basta arrivare solo quinto per farlo, e cosi sotto una pioggia battente si arriva all’ultimo giro con Massa in testa e Hamilton sesto, Massa taglia il traguardo e festeggia, ma la Toyota del “tedesco” Glock con gomme da asciutto sul bagnato rallenta paurosamente e si lascia sfilare dalla “tedesca” McLaren di Hamilton che incredulo diventa il più giovane Campione del Mondo. Per la Ferrari il titolo Costruttori.





